Appena si entra il paese la prima cosa turisticamente
interessante che incontriamo è la Chiesa della Madonna
Del Prato.
La Chiesa dedicata alla Madonna del Prato è stata costruita
dalla Confraternita dell' Immacolata Concezione, come
propria sede alla fine del secolo XVI.
In precedenza, al suo posto era situato un piccolo oratorio
da cui è stata ricavata la base dell' altare attuale.
L'edificio, in pietra locale, è armonioso e ben proporzionato
nella sua semplicità.
Restaurata negli anni '70 a cura di S.E. Monsignor Annibale
Bugnini, autorevole liturgista e nunzio apostolico a Teheran,
nativo di Civitella del Lago, ospita attualmente quattordici
pregevoli quadri raffiguranti le stazioni della via Crucis
e dipinti da otto pittori umbri contemporanei: Bellucci,
Biganti, Capetti, Crisostomi, Fabri, Pantaleoni, Riccetti,
Tenneroni e da questi generosamente donati al paese di
Civitella del Lago ed ai suoi abitanti. |

Chiesa della
Madonna del Prato
Chiesa della
Madonna del Prato
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Proseguendo ci si imbatte nella Porta Tuderte
(Arco e Palazzo Pensi).
Sul lato est delle mura del paese si apre l'antica porta
detta Tuderte.
Costruita nel XVI sec. è sormontata dallo stemma della
città di Todi in osservanza della legge emanata il 10
febbraio del 1577 che fu applicata a tutti i castelli
della zona.
Il permesso di costruire il palazzo sovrastante fu ottenuto
il 22 febbraio del 1575 da Guido e Francesco, i nipoti
di Ludovico degli Atti.
Palazzo degli Atti Costruito nel XVI secolo, oggi Palazzo
Pensi, presenta al suo fianco il campanile della chiesa
costruito sui resti di una delle torri di guardia. |

Arco e Palazzo Pensi
Particolare
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A pochi metri dal Palazzo degli Atti si
trova la Chiesa principale di Civitella del lago, intitolata
alla Madonna.
Accanto all'altare maggiore della Chiesa Parrocchiale
si trova il bel crocefisso ligneo, molto espressivo e
di mirabile fattura donato ai suoi concittadini nel 1884
da Don Celestino Pensi.
La sacra immagine, forse databile al XV secolo, ha le
braccia movibili per permetterne la deposizione sul lettino
funebre e trasportarlo nella tradizionale processione
del Venerdi Santo (Cristo Morto) |

Crocifisso in legno
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Continuando il nostro tragitto ci imattiamo
in uno spettacolo meraviglioso. Il Panorama da Piazza
Belvedere.
Chi si affaccia sulle antiche mura del castello che delimitano
a sud Piazza Belvedere, spazia con lo sguardo un vasto
panorama che dalla città di Orvieto giunge all'Oasi di
Alviano.
Sull'orizzonte si staglia la città di Montefiascone e
nelle giornate più limpide è visibile anche il monte Amiata,
insomma, tre regioni in uno sguardo.
A piazza Belvedere vi si accede anche da "La Guardiola".
Porta di accesso al Castello Medioevale su Piazza Belvedere
e posto di guardia da cui era possibile controllare tutto
il versante sud del territorio. |

Panorama

Portella
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Percorrendo Piazza Belvedere (conosciuta
dai paesani come "le mura"), si giunge all'Arco di Diomede.
Venturino e Diomede degli Atti nel 1522 bonificarono le
case, i vicoli, le piazze del castello di Civitella e
delimitarono la zona nord occidentale del borgo con lo
stupendo arco che ancora oggi si può ammirare.
Nella parte superiore esso reca l'iscrizione "Diomedes
Aptus" dal nome del conte che lo fece costruire.
Il nobile tuderte ne eresse uno simile anche nella sua
città. |

Arco di Diomede
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| Attraverso l'arco di Diomede si entra nel
"cortile" dove si trova l'antica Cisterna Medioevale (conosciuta
dai paesani come "il Pozzo del Rapido"), costruita nel
Medioevo per la raccolta delle acque piovane, conserva
resti della canalizzazione originaria in pietra e "coppi"
di terracotta. |

Pozzo del Rapido
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| Non mancano neanche i soliti angoli caratteristici
da poter ammirare e fotografare come l'esempio qui a lato
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